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Analisi delle feci Analisi delle urine

 

Analisi delle feci

Questo esame, che consiste nell’analisi in laboratorio di un campione di feci raccolto dal paziente, è importante per scoprire infezioni e malattie che possono riguardare l’intestino, il fegato e il pancreas. Le anomalie riscontrate con questa analisi, possono essere prodotte da ciò che si è mangiato oppure da cause più complesse, come disfunzione del fegato e del pancreas, fino a malattie più serie come il tumore al colon, la parte finale dell’intestino. Le anomalie che si riscontrano nelle feci possono riguardare la consistenza ed il colore, la presenza di sangue ecc. La "normalità" delle feci varia da persona a persona e quindi sta al buonsenso del paziente segnalare un’anomalia al proprio medico. Il prelievo può benissimo essere fatto a casa. E' necessario vengano utilizzati contenitori monouso che possono essere acquistati in farmacia o vengono consegnati dal laboratorio presso il quale si intende far analizzare le feci. Se nelle feci si sta ricercando il sangue occulto è opportuno evitare di rac­cogliere il campione durante il ciclo mestruale e se si stanno ricercando i bat­teri, è opportuno segnalare al medico se sono in corso terapie antibiotiche che possono alterare l'analisi, cioè i batteri potrebbero risultare assenti quando, in realtà, non lo sono. l’importante è che le feci vengano raccolte in un contenitore apposito e che questo sia pulito. Solo in alcuni casi si può utilizzare un tampone che viene introdotto nell’ano per 3-5 centimetri e quindi sigillato nel contenitore.
E' importate precisare che se si ottengono valori diversi da quelli considerati normali non significa necessariamente che ci sia in atto una malattia, quindi non ci si deve allarmare, la cosa piu' saggia da fare quella di far valutare i risultati delle analisi dal proprio medico o da uno specialista e mai, in nessun caso, improvvisarsi esperti e fare delle diagnosi su se stessi o su altri, tantomeno assumere farmaci senza il consigli del proprio medico curante.

Gli esami delle feci sono:
L'analisi della forma e della consistenza, chimico-fisica e microscopica
La ricerca di parassiti
La ricerca di batteri (coprocoltura)
La ricerca del sangue occulto 

Analisi della forma e della consistenza, chimico-fisica e microsporica
In condizioni normali le feci sono poltacee, pastose e cilindriche. Il colore è bruno per la presenza di stercobilinogeno (che è un prodotto di degradazione della bilirubina), ma risulta più chiaro se l'alimentazione è ricca di vegetali e frutta, è giallo-oro nei neonati e nero se si mangiano mirtilli o ferro (possono essere nere anche in presenza di sanguina-menti dell'intestino).Se le feci risultano abbondanti, molli, informi, la causa può essere una dieta ricca di vegetali. Se le feci sono scarse, dure e ben formate, la causa può essere una dieta troppo ricca di proteine e carboidrati. Se sono presenti elementi legati all'alimentazione che in realtà dovrebbero essere assenti significa che il transito intestinale è accelerato e queste sostanze non vengono assorbite a dovere a causa di alterazioni del fegato o del pancreas, per esempio.

Ricerca dei parassiti
Sono organismi che vivono sulla superficie o all’interno di un’altra creatura vivente, traendone un vantaggio e danneggiando l’organismo che li ospita. Anche diversi batteri, miceti e virus possono essere parassiti. La presenza nelle feci di alcuni parassiti può essere sintomo di malattie. I principali parassiti ricercati sono: Anchilostoma duodenale, Ascaris lumbricoides, Entameba histolyca, Goardia, Hymenolepis nana, Ossiuro, Tenia saginata, Tenia solium, Trichuris trichiura, Trichomonas.

Ricerca dei batteri
Consiste nella ricerca nelle feci di questi agenti. I batteri possono avere forma rotondeggiante (cocchi), allungata (bacilli), spiraliformi (campylobacter) e che sono responsabili di malattie. I batteri si ricercano nelle feci con un esame che si chiama coprocoltura (o esame colturale delle feci). Quelli più comunemente ricercati sono: Campylobacter, Clostridium, Escherichia coli, Salmonelle, Shigelle, Stafilococco, Vibrioni, Yersinia. Nelle feci si può ricercare anche la Candida che è un micete. Tra i virus si ricerca comunemente il Rotavirus che può provocare gravi diarree soprattutto nei bambini. Nelle feci i batteri "patogeni", cioè che causano una infezione, dovrebbero essere assenti. Se, invece, risultano presenti, il referto contiene il nome del batterio "patogeno" identificato e il laboratorio, in automatico, esegue l'antibiogramma, cioè un test in cui il batterio viene riconosciuto, isolato e messo in contatto con gli antibiotici al fine di identificare la terapia più adatta a debellare quello specifico tipo di infezione.

Ricerca del sangue occulto
Nelle feci il sangue dovrebbe essere assente. Se, invece, risulta presente, anche in piccolissima quantità, la causa è una lesione dell'intestino che è consigliabile approfondire con indagini più specifiche come, per esempio la colonscopia. Per la positività è sufficiente la presenza di un ml di sangue detto anche sangue occulto. Per un esame corretto, occorre rimanere per tre giorni (a seconda del tipo di test) senza mangiare carne, pesce, verdure fresche e banane e senza prendere purganti o farmaci come aspirina o contenenti ferro); lo spazzolino da denti, almeno due giorni prima dell’esame, non deve fare sanguinare i denti.
Normalmente deve essere assente.
La presenza di sangue nelle feci può essere determinata da alcolismo, da assunzione di ferro per bocca, da avulsioni dentali (distacco completo di un dente dall’alveolo in seguito a causa fortuita), da cirrosi epatica, da dieta ricca di carne, da dieta con mirtilli, da dieta con spinaci, da emorroidi, da ernia iatale, da esofagite, da neoplasie del tubo digerente, da piastrinopenia, da porpora, da trombocitopenia, da sindrome di Mallory Weiss, da traumi, da salicilati, da varici esofagee, da gastrite, da rettocolite ulcerosa, da diverticolite, da epistassi, da poliposi.

Chimotripsina
Si tratta di una proteina.
Sono considerati valori normali quelli superiori a 160 mcg (microgrammi)/g.
Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere determinati da calcolosi pancreatica, da fibrosi cistica, da pancreatite.

Quantità
La quantità emessa dipende essenzialmente dalla natura della dieta e in particolare dal suo contenuto in cellulosa.
Se si segue una dieta normale sono considerati normali valori di 100-250 g nelle feci raccolte nell’arco delle 24 ore per gli adulti; per i bambini i valori sono 120 g/24 ore; il contenuto in acqua è del 70-85%.
Valori superiori a quelli considerati normali possono essere determinati da dieta vegetariana, da enterocolite, da malassorbimento, da pancreatite cronica.
Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere determinati da anoressia, da digiuno.

Reperti Microscobici

Sostanze

Valori normali

Valori anomali

cellule epiteliali

numerose

si hanno alterazioni a causa di tifo, enterite

eritrociti

scarsi o assenti

se presenti, c’è sangue occulto o evidente

leucociti

scarsi o assenti

si ha un aumento nella colite ulcerosa e in gastroenteriti

fibre muscolari

abbondanti

si ha un aumento nell’insufficienza pancreatica (carenza di enzimi motolitici)

muco

scarso

si ha un aumento nel tifo e nella dissenteria e in coliti

amidi

assenti

si hanno in insufficienza pancreatica, in diarrea

grassi neutri

assenti

si hanno in insufficienza pancreatica, in ittero ostruttivo ed epatite

acidi grassi

assenti

si hanno in insufficienza pancreatica, in ittero ostruttivo ed epatite

 

Esami delle urine

Esame fisico

L’aspetto normale delle urine è limpido.
Nel caso in cui fossero molto chiare, quasi trasparenti potrebbe essere sintomo di eccessiva produzione di urina; se invece si presentano di aspetto torbido, questo potrebbe corrispondere alla presenza di pus, muco (liquido denso e vischioso) o batteri (per infezioni) oppure per la presenza di cristalli precipitati (fosfati,urati).Il colore delle urine varia normalmente tra il giallo paglierino e l’ambra, ma può anche assumere colore dal rosso al blu per l’assunzione di numerosi farmaci o coloranti senza che ciò abbia particolare significato patologico.
Valori di colore normali: giallo oro limpido.
Giallo intenso che può essere determinato da ipertermia.
Giallo scuro (marsalato), può essere determinato da disidratazione, da ematuria, da ittero, da mioglobinuria.
Verde, può essere causato da ittero ostruttivo (la bile non può defluire dal fegato per la presenza di situazioni patologiche che provocano l’ostruzione delle vie biliari)
Rosa o rosso può essere determinata dalla presenza dell’emoglobina (un pigmento delsangue) ma anche dal fatto che la sera prima si è fatta una scorpacciata di cavoli rossi o mirtilli o di caramelle con coloranti o conservanti rossi.
Arancio può essere determinato da ittero, da barbabietole rosse eventualmente mangiate.
Scuro quasi nero può essere determinato dalla presenza di pigmenti di bile e che pertanto il fegato non sta facendo il suo dovere.
Torbido, presenza di germi e cristalli (es. fosfati, urati).

Esame chimico

pH

E' la misura dell’acidità o della alcalinità di una soluzione: la scala del pH varia da 0 a 14 per cui la neutralità è indicata da 7. Più basso è il valore del ph rispetto a 7, più è acida una soluzione, maggiore è questo valore rispetto a 7, più essa è alcalina.
I valori ritenuti normali variano da 5 a 7.
pH maggiore di 7 può essere determinato da alcalosi metabolica, da alcalosi respiratoria, da dieta ricca di frutta, da sepsi urinaria, da sindrome di Conn, da sindrome di Cushing, da uso di antiacidi, da vomito.
pH inferiore a 5 è indice di acidosi che può essere determinata da diabete mellito, da dieta ricca di proteine (iperproteica), da dieta ipoglucidica (pochi zuccheri), da digiuno, da insufficienza renale cronica. 

Glucosio

E' la principale fonte di energia dell’organismo per il matabolismo delle cellule. È uno zucchero semplice (monosaccaride).
Deve essere assente nelle urine.
La presenza può essere determinata da acromegalia, da avvelenamento da mercurio, da diabete mellito, da feocromocitoma, da gravidanza, da sindrome di Cushing, da nefropatia tossica, da tireotossicosi, da uso di diuretici e steroidi. 

Proteine

I reni non dovrebbero lasciare passare le proteine nell’urina (vengono bloccate prima) in quanto sono sostanze molto importanti per l’organismo e non possono essere smaltite.
Dovrebbero essere assenti, ma a volte sono presenti in quantità minime e non patologiche e comunque in quantità inferiore a 150 mg nelle urine delle 24 ore. L’albumina, è la proteina più abbondante dell'organismo e la semplice presenza nell’urina è già una cosa anomala e l’anomalia è definita albuminuria che indica la presenza di un difetto di funzionamento del meccanismo di filtrazione del rene. Tale difetto può essere conseguente o a una malattia renale come la glomerulonefrite cioè infiammazione dei glomeruli(unità filtranti dei reni) e così nell’urina passano globuli rossi e proteine: se le proteine vanno perse nelle urine si verifica un calo della pressione osmotica e una quantità maggiore di acqua sfugge nei tessuti circostanti, rigonfiandoli (edema), o a sindrome nefrosica cioè elevata presenza di proteine nelle urine, scarsità di albumina nel sangue ed edema, può essere determinata da anemia, da amiloidosi, da avvelenamento da arsenico, bismuto e mercurio, da cistite, da diabete, da gotta, da gravidanza, da ipertermia, da ipotermia, da mieloma multiplo, da pielonefrite, da sindrome nefrosica, da shock. 

Emoglobina (Hb)

E' una proteina, costituente principale dei globuli rossi, adibita principalmente al trasporto dell’ossigeno dai polmoni ai tessuti. Nel suo viaggio di ritorno nel sangue venoso l’emoglobina trasporta invece anidride carbonica ai polmoni dai quali questa viene espulsa con l’aria espirata.
Non deve essere presente nell’urina.
La presenza nell’urina può essere determinata da anemia (dovuta a una produzione ridotta o difettosa di globuli rossi o a un ritmo troppo elevato della loro distruzione), da avvelenamento da funghi, da favismo (malattia caratterizzata da estrema sensibilità alle fave, e così quando si mangia questo legume, una sostanza in esso contenuta provoca la rapida distruzione dei globuli rossi portando l'individuo a un grave tipo di anemia), da ipotermia, da morbo di Cooley, da reazioni trasfusionali, da scarlattina, da sepsi, da uso di farmaci quali chinino e fenacitina, da ustioni. 

Bilirubina

E' una sostanza di colore giallo-rosso che viene prodotta dalla scissione dell’emoglobina, pigmento rosso presente nei globuli rossi del sangue. Conferisce il colore scuro alle feci ed è il principale pigmento presente nella bile. In presenza di bilirubina le urine assumono colore marsala scuro.
Normalmente non deve essere presente nell’urina.
La presenza nell’urina può essere causata da anemia emolitica, da anemia perniciosa, da avvelenamento da arsenico, fosforo e piombo, da calcoli delle vie biliari, da carcinoma del pancreas, da cirrosi epatica, da infiammazione delle vie biliari all’interno del fegato (colangite), da epatite acuta virale, da malattia infettiva di breve durata e di gravità variabile, provocata da un virus trasmesso dalle zanzare (febbre gialla), da ipotermia, da malaria (grave malattia parassitaria trasmessa dalla puntura della zanzara Anopheles; provoca febbre elevata e, in alcuni casi, complicanze a carico di reni, fegato, cervello e sangue, talvolta mortali), da sepsi, da talassemia (gruppo di malattie ereditarie per cui molti dei globuli rossi prodotti sono fragili e vanno rapidamente incontro a emolisi, causando così un’anemia emolitica).

Urobilinogeno

Prodotto di trasformazione, per mezzo dei batteri intestinali, della bilirubina (pigmento contenuto nella bile dell’uomo). Di solito, nell’urina, è presente solo in tracce.
Valori ritenuti normali sono 0,2 mg (milligrammi) nelle urine raccolte nell’arco delle 24 ore.
Valori superiori al normale possono essere determinati da cirrosi epatica, da emolisi, da ittero, da sepsi, da malattia di Gilbert.
Valori inferiori possono essere determinati da ittero ostruttivo. 

Corpi chetonici

Sono dei composti chimici, formati dalla degradazione di altri composti chimici (acidi grassi) e ciò succede quando l’organismo non ha più una quantità sufficiente di zuccheri.
Non devono essere presenti nell’urina.
La loro presenza può essere determinata da alterazione del metabolismo dei lipidi, da diabete, da epatiti croniche, da gravidanza, da iponutrizione (sottonutrizione), da ipertermia, da stress, da vomito.

Leucociti

Valori ritenuti normali devono essere inferiori ad un numero di 5 - 10 in 1 millilitro di urina.
Un aumento è il segnale generico di un’infezione e può essere determinato da infezioni delle vie urinarie, da ascessi renali, da bilnarziosi, da diabete mellito, da mieloma multiplo, da neoplasie ai reni, da pielonefrite, da prostatite, da rene policistico, da traumi.

Peso specifico

E' un buon indicatore della funzionalità del rene. Il suo valore è determinato dalla presenza di urea, di proteine, di glucosio, di urobilina , di pigmenti biliari. Se il peso specifico rientra nella normalità, significa che il rene è in grado di assolvere alle sue funzioni e di scaricare tutte le sostanze di rifiuto nell’urina.
Valori normali variano da 1010 a 1030: quando vi è disciolta una grande quantità di sostanze è circa 1030; quando l’urina è formata quasi solo da acqua il valore è circa 1010.
Valori superiori al normale possono essere determinati da anemie, da cirrosi epatica, da diabete mellito, da disidratazione, da edema polmonare, da febbre elevata, da mieloma multiplo, da nefrosi, da ritenzione di sodio, da sudorazione.
Valori inferiori al normale possono essere determinati da abuso di bevande, da insufficienza renale, da ipertiroidismo, da poliuria, da uso di diuretici.

Farmacia Dr. S. MAGNINI
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