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  • Blefarite
    Blefarite

    Che cos'è

    La blefarite è una infiammazione dei margini palpebrali, caratterizzata da arrossamento, gonfiore e formazione di croste, squame o ulcere.

    Si distinguono due tipi principali di blefarite:

    • Blefarite ulcerativa, causata da infezione batterica, generalmente di tipo stafilococcico
    • Blefarite non ulcerativa (squamosa o seborroica), spesso associata a seborrea del viso e del cuoio capelluto oppure a fenomeni allergici

    Come si manifesta

    La prima manifestazione è spesso una sensazione di corpo estraneo nell'occhio, accompagnata da lacrimazione e sensibilità alla luce.

    Sono frequenti prurito, arrossamento e gonfiore dei margini palpebrali. In alcuni casi si può osservare anche la perdita delle ciglia.

    Nella blefarite ulcerativa sono presenti croste che tendono a sanguinare quando vengono rimosse e possono comparire pustole alla base delle ciglia.

    Durante il sonno le palpebre possono incollarsi a causa delle secrezioni che si seccano.

    Nella blefarite non ulcerativa si osservano invece squame untuose sul margine palpebrale.

    Quali sono i rischi

    Il trattamento della blefarite può risultare difficile, in quanto entrambe le forme tendono a ripresentarsi nel tempo e possono diventare croniche.

    Se non trattata correttamente, può determinare perdita delle ciglia e formazione di cicatrici sulle palpebre; nei casi più gravi può arrivare a coinvolgere la cornea con possibili complicazioni.

    Cosa si deve fare

    • È buona regola evitare di sfregare o toccare gli occhi
    • Le palpebre vanno lavate mattino e sera con acqua tiepida
    • Applicare più volte al giorno impacchi di garza imbevuti in acqua tiepida per circa 15-20 minuti
    • Rimuovere delicatamente le croste con garze pulite
    • Lavare spesso gli occhi e asciugarli con asciugamani puliti
    • Nel caso di blefarite seborroica è utile trattare anche la forfora e la seborrea del viso
    • Il medico può prescrivere pomate oftalmiche antibiotiche nei casi necessari

    Quando rivolgersi al medico

    • Se compare dolore agli occhi
    • Se la vista subisce modificazioni
    • Se compaiono nuovi sintomi
    • Se il disturbo persiste per più di due settimane